E´ così che nel 1980 si ricostituisce l´ U.S. Pieve S.Paolo con nuove idee e nuovi programmi. Il consiglio è formato da Di Puccio Germano - Presidente, Martinelli Marino - Vice Presidente, Carmassi Ivaldo - Segretario, Giovacchini Luigi e Lencioni Vincenzo - Vice Segretari, Scatena Mauro - Cassiere, Macchia Aldo e Dell´Osso Mario - Consiglieri.
La guida tecnica è affidata ad Angelo Della Santina, che dopo aver militato per tanti anni in categorie superiori ritorna alla sua "Pieve" nella duplice veste di allenatore-giocatore. Viene deciso dall´ assemblea, ormai numerosa e piena di entusiasmo, di fare il grande salto partecipando al campionato di 3ª categoria.
L´impegno è notevole. La squadra viene formata prevalentemente con elementi giovani del paese; lo spirito che regna nell´ambiente è "decubertiano": l´importante non è vincere ma partecipare. Considerando tutte le difficoltà dovute all´inesperienza, alla mancanza di un campo sportivo in paese (infatti le gare si disputano sul campo comunale di Capannori prima e Massa Macinaia poi) e tanti altri fattori negativi, la squadra, come era nelle previsioni, disputa un campionato di bassa classifica, pur comportandosi sempre dignitosamente. La sorte vuole però che nel girone della Pieve si ritrovino i " cugini" del S.Margherita, rivali di sempre. "Cugini" che, ormai collaudati da una attività pluriennale nella categoria, lottano per la conquista del primato. La sconfitta del girone di andata subita dai nostri ragazzi sul campo avversario, risveglia nella PIEVE lo spirito combattivo di un tempo, che culmina nella sonante vittoria
per 3 a 1 nella gara di ritorno. E´ un risultato che da solo vale una stagione e dà nuovo entusiasmo per gli anni seguenti.
Il decennio che va dal 1980 al 1990 è un periodo importante nella storia dell´ U.S. Pieve S.Paolo; sono gli anni in cui c´è l´ascesa ed il declino della squadra di 3ª categoria, ma soprattutto sono gli anni in cui inizia l´attività giovanile, quell´ attività che diverrà col tempo il fiore all´occhiello della nostra società. Ma andiamo con ordine.
Il problema più importante per la Pieve S.Paolo, in quegli anni, era senz´altro il dover vagabondare fra i campi sportivi della Provincia per giocare le gare casalinghe, in quanto mancava una struttura propria. Finalmente, (siamo nel 1986), grazie all´ aiuto ed al lavoro di molti paesani, la Pieve S.Paolo corona il sogno di avere un impianto sportivo in paese, subito dietro la chiesa romanica, su cui disputare le gare interne. L´entusiasmo è notevole, ed anche la squadra viene rinforzata, tanto che nella stagione 1987-88 sfiora letteralmente la promozione in 2ª categoria, al termine di un campionato memorabile.
Sono molti i personaggi che in questo periodo hanno legato il loro nome alla Pieve S.Paolo, e che vorremmo ricordare, scusandoci in partenza con chi abbiamo dimenticato : i presidenti Paolo Dal Porto , Riccardo Mazzoni e Aldo Di Grazia, i dirigenti tuttofare Ivaldo Carmassi, Aldo Macchia e Vincenzo Lencioni e poi il Direttore Sportivo Marino Martinelli ( il famoso Terminillo) e l´allenatore Ungaretti. Fra i giocatori non possiamo fare a meno di ricordare Rossano Nassi ( oggi chef rinomato), un´ala talmente veloce che (dicono le leggende) batteva i calci d´angolo e poi andava direttamente a colpire di testa in area la palla da lui calciata, oppure Nicola Francesconi, un attaccante che ha giocato successivamente in categorie superiori e che solo a causa di un brutto infortunio ha dovuto interrompere una fulgida carriera calcistica; per non parlare poi di due miti come Angelo Della Santina ed Emo Pellegrini che dopo una carriera professionistica, vennero a concludere la loro attività nella Pieve S.Paolo. E poi ancora, fra i tanti personaggi, Domenico Di Marco, detto Uribe, famoso per le sue grida di dolore quando subiva un brutto fallo, e Claudio Tocchini detto il Magnifico .
Molte sono le partite che restano nella mente dei tanti tifosi che ogni sabato, incuranti delle condizioni atmosferiche o della posizione in classifica, seguivano la Pieve S. Paolo nelle trasferte anche più lontane. Ma, una per tutte, vorremmo ricordare alle nuove leve un derby indimenticabile: tanto per cambiare quello fra S. Margherita e Pieve S.Paolo disputato nel marzo del 1983.
Una premessa: c´ è chi crede che i derby storici siano quelli fra Inter e Milan, Juventus e Torino, oppure venendo più vicini a noi quelli fra Pisa e Livorno o fra Lucchese e Viareggio. SBAGLIATO !!!! .
Il derby dei derby è ed è sempre stato S.Margherita contro Pieve S.Paolo. Non si spiegherebbe altrimenti l´ansia, l´attesa spasmodica che si avvertiva nei due paesi la settimana precedente la sfida, con riti scaramantici e gesti propiziatori. Il giorno più lungo, quello della gara, iniziava alla Pieve al mattino presto. Il D.S. Marino Martinelli spariva dalla circolazione per tutta la giornata e si sarebbe rivisto solamente alla sera, per chiedere il risultato della partita; i giocatori venivano convocati in prima mattinata presso il Circolo ACLI di Pieve S.Paolo per trascorrere tutti insieme (pranzo compreso) l´attesa dell´incontro. Poi tutti insieme a percorrere le poche centinaia di metri che dividono i due paesi. Il campo sportivo di S.Margherita brulicava di gente, accorsa anche da Lucca e dai paesi vicini per assistere all´incontro.
Quell´ anno, le due squadre lottavano per il primato del girone, e tutti si attendevano una gara incerta ed equilibrata: ma non fu così. Fu il Rossano Nassi DAY. La nostra imprendibile ala realizzò tre fantastiche reti dando il via ad una goleada che rimase nella storia: di fronte ad un S.Margherita imbambolato, anche il portiere pievarino si tolse lo sfizio di realizzare un calcio di rigore, portando il risultato finale sul 5 a 1 per la Pieve S.Paolo. In paese i nostri ragazzi furono portati in trionfo, fu festa grande tanto che sembrava di essere alla Festa di S. Giuseppe, patrono della Pieve.
Negli anni successivi purtroppo iniziò una parabola discendente e dopo aver disputato il campionato 1990-91, i dirigenti decidono di cessare l´attività non iscrivendo più la squadra l´anno successivo.
Sembrerebbe che il calcio alla Pieve fosse finito ma, per fortuna.................
Per fortuna, a partire dalla metà degli anni ´80, sotto la spinta di Maurizio Macchia e di Claudio Tocchini, la Pieve S.Paolo aveva iniziato ad occuparsi di calcio giovanile, allestendo una squadra, formata in gran parte dai ragazzi del paese, che partecipò ai campionati degli enti di promozione e della FIGC. Nonostante le ovvie difficoltà di chi è agli inizi di una nuova attività, anche in questo campo i nostri ragazzi seppero distinguersi, ottenendo risultati importanti come ad esempio la semifinale nel Trofeo Koala, a quei tempi senz´altro il Torneo più importante della Lucchesia. E che la Pieve stesse facendo bene, lo dimostra anche il fatto che anche la Lucchese si accorse di noi, tanto che volle acquistare due nostri giocatori, Massimo Faso prima e Alessandro Mazzoni poi, per inserirli nel proprio settore giovanile.
Quando la squadra di 3ª categoria scompare, la Pieve S.Paolo decide di continuare l´attività come società di puro settore giovanile. La presidenza viene affidata a Giuliano Rugani, mentre Enrico Buonamici diventa il dirigente tuttofare delle nostre squadre nonché l´addetto al campo sportivo.
La stagione 91-92 segna pertanto l´inizio di una nuova era per la nostra società. Accanto alla squadra Allievi B, che disputa con onore il proprio campionato FIGC, viene allestita anche una squadra Pulcini (nati nel 1981) che viene affidata a Fabrizio Paoli. Sono ragazzini alle prime armi, che chiaramente subiscono all´inizio sconfitte a ripetizione; si intravedono però già futuri campioncini, ed il proseguo della stagione dimostra la validità di questi bambini: la partecipazione al Trofeo Koala porta un risultato che ha del clamoroso: il pareggio 1 a 1 con il Margine Coperta, già a quei tempi, società leader della Toscana. Viene disputato anche il Torneo di Filettole in cui raggiungiamo la finale, sconfitti solo da una squadra livornese che pochi giorni prima aveva conquistato il titolo di campione italiano AICS. Insomma, la Pieve S.Paolo torna a far parlare di se.
Fra l´altro la fine della stagione 91-92 porta alla Pieve un personaggio che avrà una parte decisiva nella crescita del nostro settore Giovanile : Piero Lencioni. Reduce dall´ esperienza maturata in importanti società calcistiche giovanili lucchesi, Piero, dopo aver allenato con buon profitto la squadra Allievi, raggiungendo una insperata buona posizione nella classifica finale, accetta la carica di Direttore Sportivo, improntando il suo lavoro sulla crescita del nostro settore giovanile.
L´assunzione da parte di Piero Lencioni della carica di Direttore Sportivo segna una tappa fondamentale nella storia dell´ U.S. Pieve S.Paolo. Profondo conoscitore del calcio giovanile lucchese, reduce da esperienze positive a S.Alessio e nell´ Atletico Lucca, Piero si adopera alacremente per valorizzare il più possibile il settore giovanile della nostra società. Nella stagione sportiva 1992-93 la Pieve S.Paolo ottiene la qualifica di Scuola Calcio e Centro Coni di Avviamento allo Sport. Oltre ai ragazzini della scuola calcio ( nati nel 1983, 1985 e 1986), allestiamo due squadre Esordienti ( l´81 allenato da Claudio Lencioni e l´82 sotto la guida di Marco Faralli) e una squadra Allievi B (1978) che riuscirà a dare le prime grosse soddisfazioni alla nostra società. Questa squadra merita un capitolo a parte nella storia della Pieve S.Paolo. Creata quasi dal nulla, con giocatori ritenuti "finiti" dalle altre società, sotto la sapiente guida di Pietro Lombardi, diventa la sorpresa più gradita del campionato, ottenendo risultati eclatanti contro le squadre più forti della lucchesia ( 6-0 al S.Alessio, 7-1 contro la Nuova Generazione e così via). Conquistato alla grande il diritto a partecipare al girone finale, ottiene un lusinghiero 2° posto dietro al Don Bosco Mazzola vincitore in modo rocambolesco dello scontro diretto per 3-2. Molti sono i ragazzi che hanno poi avuto una brillante carriera: basti pensare a Daniele Del Bianco giunto fino alla C2 nelle file della Massese, oppure ai vari Marco Di Bene, Giuseppe Filosa, Matteo Di Bugno, Maurizio Orsetti etc. etc.). Insomma la Pieve S.Paolo inizia a farsi conoscere nel mondo sportivo giovanile lucchese!.
Le stagioni 1993-94 e 1994-95 sono stagioni di transizione con una eccezione: i Pulcini ´85 di Nardi e Bagnatori. Questi bambini alle prime esperienze di gioco, sono dei veri fenomeni e riscuotono applausi su tutti i campi dove sono impegnati. E che si trattasse di buoni giocatori lo dimostra il fatto che molti di loro, hanno giocato in squadre importanti: Francesco Nardi nella Lucchese, Stefano Moriconi, Claudio Bandettini in Promozione, Nadia Biancalana in Serie A femminile.
La stagione 1995-96 è quella in cui si vedono i risultati del lavoro e della programmazione svolta negli anni precedenti: innanzitutto c´è da dire che i Giovanissimi (´81) di Claudio Lencioni ottengono un lusinghiero 3° posto finale con un ruolino di tutto rispetto : 54 punti, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e solo 4 sconfitte, con 77 reti fatte e 25 subite. La nuova squadra Esordienti B (´84) allestita ex novo, sotto la guida di Massimo Franceschini ottiene anch´essa il 3° posto finale in campionato, dando spettacolo su tutti i campi ( 19 vittorie, 7 pareggi, 2 sconfitte, 67 reti fatte e solo 13 subite, sono un ruolino di marcia invidiabile). Ma la ciliegina sulla torta in questa stagione viene dagli Allievi (´79) che a dispetto di ogni pronostico ottengono la vittoria ed il Titolo di Campioni Provinciali Allievi.
E´ doveroso da parte nostra dare il dovuto risalto a questa impresa ricostruendo la storia di questa squadra. Rispetto alla stagione precedente viene fatta una piccola rivoluzione: rimangono infatti solo Magnani, Mori, Pini, Pirrera e Ranieri, mentre giungono il portiere Rendesi, i difensori Balduini, Giannelli e Maionchi, i centrocampisti Belluomini, Micheli e Santosuosso e le punte Picchi, Lamioni Biagini e Romani. La guida è affidata a Pietro Lombardi. E´ un campionato esaltante con una lotta all´ultimo respiro contro il S.Filippo e il Montecarlo che si conclude solo all´ultimo minuto dell´ultima giornata di campionato, sul campo di Pieve a Fosciana dove, vincendo per 3-1 e approfittando del contemporaneo pareggio del S.Filippo centriamo uno storico traguardo.
La stagione sportiva 1996-97 inizia, per la Pieve S.Paolo, sotto i migliori auspici. La vittoria nel Campionato Provinciale Allievi ottenuta nella stagione precedente, ci permette di partecipare per la prima volta nella nostra storia al Campionato Regionale, a consacrazione dell´ottimo lavoro svolto in questi anni dalla società. Sono rimasti solo 3 giocatori della squadra campione (Giannelli, Maionchi e Rendesi), ma i nuovi arrivati si sono dimostrati in grado di sostituire validamente i partenti: e i vari Ciaravola, Frediani, Orbini, Paolinelli, Rossi Moroni & C.) dimostrano tutto il proprio valore disputando un campionato superlativo, consacrato dal raggiungimento con largo anticipo dell´agognata salvezza.
Ma la Pieve S.Paolo è ormai una realtà anche nelle altre categorie. Sono circa 180 i ragazzi tesserati e in tutte i campionati ci sappiamo far valere. Un discorso a parte meritano comunque i Giovanissimi B2 (84) di Massimo Franceschini. Questa squadra, dopo il brillante 3° posto della stagione precedente, si presenta ai nastri di partenza nel ristretto lotto delle favorite per la vittoria finale. Il campionato è diviso in due fasi : invernale e primaverile. Le prime 3 squadre classificate di ciascuno dei 3 gironi invernali, si contenderanno il titolo nella fase primaverile. Nonostante avversari agguerriti, la nostra squadra ottiene agevolmente il diritto a disputare il girone finale, ottenendo il primo posto a pari merito col Castelnuovo G. (7vittorie, 2 pareggi con 49 goal fatti e solo 4 subiti) E´ specialmente in casa che ci dimostriamo un vero rullo compressore ( 8-1 al Barga, 6-0 al Borgo a Mozzano, 15-0 al Coreglia, 11-1 al Piazza al Serchio, 5-0 al Porcari),. Il girone finale è combattuto, con partite lottate fino all´ultimo. E´ una lotta a tre fra Pieve S.Paolo, Folgore Segromigno e Porcari, che si decide solo nelle ultime due giornate: i nostri ragazzi espugnano prima per 2-1 il difficilissimo campo di Porcari, ottenendo poi, con una sudata vittoria per 1-0 col Centrolido, la consacrazione ed il TITOLO di CAMPIONI PROVINCIALI GIOVANISSIMI B. Il ruolino di marcia di questa squadra è stato micidiale ( 13 vittorie 4 pareggi 0 sconfitte 67 goal fatti 11 goal subiti). Sotto la guida di Massimo Franceschini la squadra era composta da Perelli, Quilici, Giometti, Bardoni, Anania, Baldassari, Fontana, Massoni, Ridolfi, Polpetta, Trotta Vito, Trotta Luca., Longobardi, Santucci, Antoni.
La stagione sportiva 1997-98 si apre con una importante novità: La Pieve San Paolo diventa Scuola Calcio Affiliata JUVENTUS per la provincia di Lucca.
Questo importante riconoscimento ci permette di fare un ulteriore salto di qualità, portandoci all´attenzione anche del mondo del calcio professionistico. Durante quest´anno organizziamo un "provino" per la Juventus, e sul campo di Pieve S.Paolo, giungono i migliori ragazzi della categoria ´82 della Toscana per essere visionati dagli esperti occhi di Beppe Furino, grande giocatore juventino ed ora selezionatore per le squadre giovanili. Altra importante novità è la possibilità di esibirci allo stadio Delle Alpi di Torino in anteprima ad una gara casalinga della Juventus. E la fortuna ha voluto che l´occasione sia stata la più ghiotta possibile: infatti i nostri ´85 hanno giocato a Torino il 6 maggio 1998, in anteprima a Juventus-Bologna, davanti a oltre 40.000 persone, nella gara che determinerà la conquista dell´ennesimo scudetto da parte della squadra bianconera. E l´eccezionale evento per noi verrà bagnato dalla bella vittoria per 2-0 contro una squadra sicula.
La stagione è ancora molto positiva. Raggiungiamo nuovamente la salvezza con gli Allievi regionali, un buon 3° posto sia con gli Allievi B (82) che con i Giovanissimi B (1984) e B/2 (1985) e otteniamo importanti risultati con la squadra Giovanissimi (83).
Questa squadra, affidata alle sapienti mani di Angelo Giometti, era partita senza particolari velleità in un campionato difficile come quello Giovanissimi, ma i primi risultati positivi ( fra cui non possiamo dimenticare l´esaltante vittoria per 2-0 ottenuta sul campo della blasonata Lucchese) avevano via via rafforzato la consapevolezza delle nostra forza, e una volta ottenuto agevolmente il pass per il girone finale che avrebbe assegnato il titolo, abbiamo iniziato a sperare di ottenere una nuova grande affermazione.
Il girone finale inizia nel migliore dei modi con una importante vittoria per 1-0 sul campo del Lucca 7 e prosegue con altri risultati positivi che ci consentono di prendere saldamente il primo posto in classifica. Purtroppo un lieve calo nella fase centrale del Campionato, con un pareggio casalingo per 0-0 col Lammari e una inopinata sconfitta a Viareggio con l´ Ancora, fanno sì che alla fine, il Lucca 7 ci raggiunga in vetta, con la necessità di uno spareggio per determinare il campione provinciale.
Lo spareggio viene disputato allo stadio di Saltocchio. E´ una gara nervosa, tesa, in cui le squadre sentono l´importanza della posta in palio. A metà del 1° tempo
il Lucca 7 passa in vantaggio con una punizione dal limite e a nulla vale la veemente reazione dei nostri ragazzi. A 10´ dalla fine giunge l´occasione d´oro per il pareggio : un calcio di rigore che però Maffei si fa parare dal portiere ospite. E´ la fine ! fra le urla di gioia dei ragazzi del Lucca 7, usciamo sconfitti. Abbiamo perso un titolo che avremmo meritato di vincere per tutto quello che avevamo fatto nel corso del´anno, ma il calcio è anche questo.
La stagione 1998-99 porta un cambiamento radicale nell´assetto societario. La Pieve S.Paolo si fonde con l´ Olimpia Compitese di S.Ginese dando vita alla Pieve S.Paolo Compitese. Grazie a questo accordo, ora la nostra società ha la possibilità di usufruire di 2 campi sportivi, ed anche tutte le squadre vengono logicamente rinforzate. Ci iscriviamo a entrambi i campionati Regionali ( Allievi e Giovanissimi). E´ senza dubbio una stagione positiva, con gli Allievi regionali che conquistano una tranquilla salvezza e i Giovanissimi regionali (1984) di Angelo Giometti che disputano un campionato d´avanguardia, ottenendo un fantastico 3° posto frutto di un gioco spettacolare e di risultati esaltanti. Ma anche le altre squadre si comportano bene terminando i propri campionati in posizioni medio alte di classifica.
La Scuola Calcio va sempre più espandendosi e sono ora oltre 200 i bambini iscritti. Insomma la Pieve S.Paolo Compitese si va sempre più confermando come una splendida realtà nel calcio giovanile lucchese e non solo.