06 Febbraio 2012

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La nostra Storia
LE ORIGINI


Il gioco del calcio a Pieve S.Paolo ha origini antiche. Infatti nei primi anni del 1900 i ragazzi di Pieve S.Paolo sono tra i primi ad affezionarsi al nuovo gioco ed iniziano a dare i primi calci al pallone sul sagrato della Chiesa. Successivamente la necessità di avere uno spazio meno stretto, porta un gruppo di appassionati a prendere in affitto, pagandolo un certo numero di sacchi di grano, un terreno in località "all´Osso" ed a fondare (siamo nel 1920, il "Football Club Gloria" da cui poi originerà l´attuale U.S.D. Pieve S.Paolo.
Non c´è ancora un´organizzazione di tipo societario, e tutti, giocatori compresi,collaborano pagando di tasca propria le spese sia per l´affitto del campo che per l´acquisto di maglie e scarpe. I palloni vengono confezionati con ritagli di cuoio e cuciti insieme. Le prime maglie sono a scacchi arancio-blue con 4 spicchi davanti e 4 dietro.
La prima partita ufficiale giocata sul nuovo campo è con la SS.Annunziata, sotto la direzione arbitrale di Luigi Orsolini e finisce 1-1.
L´entusiasmo attorno alla squadra cresce sempre più e nel 1924 viene fondata l´ U.S. Pieve S.Paolo, con presidenti Luigi Orsolini e Paolo Della Santina. Entra in consiglio anche Pietro Paletti di S.Margherita il quale, non solo porta il personale contributo come dirigente, ma inserisce nella rosa elementi provenienti da S.Margherita che la rinforzano notevolmente. Così, ai già validi giocatori pievarini (tra cui Venaglia Italo,Dell´Osso Paolino, Pisani Enrico etc.) si aggiungono fra l´altro il famoso portiere Belluomini Filadelfo detto " il Piste", Leporini Archimede e Leporini Mario detto "il Buagna".
La società è ben strutturata, la squadra è cresciuta notevolmente, per cui necessita un campo sportivo più ampio e soprattutto regolamentare. Sia arriva così nel 1925 al nuovo impianto sportivo situato in prossimità della strada provinciale, vicino alla vecchia Osteria del "Moro". In quegli anni eroici la nostra società ottiene importanti risultati fra cui, nel 1925 la vittoria nel campionato dei "Liberi". La formazione si basa sui seguenti giocatori: "Piste", Del Dotto, Belluomini Paolo, "Motta", dell´Osso G., Di Bene Pietro, Pisani Giuseppe, Pisani Enrico, Luporini Archimede, Dell´Osso Paolino ed il "Buagna". Con i successi prestigiosi che questa squadra ottiene, cresce ancor di più l´entusiasmo, e si giunge alla fine ad avere anche un campo regolamentare in località "Marginone" alla cui inaugurazione partecipano le autorità religiose e più importanti del paese.
In questo periodo arrivano nuove forze: Anselmo Della Santina detto "il Chibo", Banducci Luigi detto "il Morelli", Luporini Stefano detto "Bazzola", Torre Decimo etc. .
La squadra vince nuovamente il campionato dei Liberi e disputa la finale della prestigiosa Coppa "Lencioni - Gianni " uscendo sconfitta 1-0 solo a causa di un arbitraggio sfavorevole. Gli echi delle imprese della nostra squadra giungono anche fuori provincia. L´ U.S. Pieve S.Paolo viene invitata per 2 anni consecutivi alla Coppa Pacini a Pistoia dove ottiene lusinghiere affermazioni. Riesce infatti a classificarsi al 2° posto ottenendo vittorie col Borgo a Baggiano 1-0, Ponte a Egola 3-0, pareggiando col Prato 2-2 ed uscendo onorevolmente sconfitta con la Pistoiese per 1-0, la stessa Pistoiese che nel campionato di Serie B aveva sconfitto la Lucchese per 3-0.
In quegli stessi anni la Pieve prende parte al primo campionato provinciale, classificandosi al primo posto a pari merito con l´ U.S. Giannotti.
Col passare del tempo però cominciano a verificarsi in società alcuni dissidi fra la componente pievarini e quella di S.Margherita, fino a giungere ad una rottura completa. Fu così che a S.Margherita si forma una squadra e con essa comincia l´accesa rivalità calcistica fra i 2 paesi. Si organizza subito una storica sfida, disputatasi sul campo della Lucchese e la Pieve S.Paolo riesce a sconfiggere i rivali per 3-1. Le formazioni, in questa occasione, sono composte da giocatori appartenenti alle rispettive frazioni. Eccole:
U.S. PIEVE S.PAOLO : Antonioli, Capocchi N., Dell´Osso P., Pisani G., Banducci L., Benetti R., Dell´Osso G., Martinelli C., Della Santina A., Pisani E., Capecchi S.
SS. S. MARGHERITA: Belluomini F., Luporini L., Belluomini P., "Buagna", Pisani L., Luporini A., Paletti O., Malfatti R., Luporini s., Luporini P., Luporini G.
Per l´occasione un poeta popolare del tempo, Giovannin di Geppinello, scrive alcuni versi che qui riportiamo in modo incompleto perché dimenticati col passare degli anni:

I Margheriti s´eran vantati
d´esser del calcio specializzati
d´esser più bravi, d´esser più dotti
degli ignoranti dei Pievarotti.
Venne poi il giorno della tenzone
tutti sul campo van dell´ Unione
...............................................




IL DOPOGUERRA
Ad interrompere il ciclo glorioso di questa squadra non è un undici avversario, bensì la 2ª Guerra Mondiale. La maggioranza dei giocatori, infatti, è chiamata sotto le armi e solo alla fine degli eventi bellici una parte di essi ritorna al paese, mentre altri, fatti prigionieri, rientreranno con notevole ritardo. Questo ovviamente influisce sulla composizione della nuova squadra, che riprende l´attività nel periodo post bellico. Purtroppo alla mancanza di elementi si aggiunge anche l´impossibilità di reperire subito un impianto sportivo, per cui si ritorna a dare i primi calci al pallone sul piazzale della chiesa. La nuova squadra è formata da elementi disponibili della "vecchia guardia" integrati con le nuove forze emergenti prese dai giovani del paese. Ricordiamo i nuovi portieri Adone Venaglia e Lando Benetti, Dell´ Osso Giuseppe detto " il Botte", Magoncelli Giovanni, Martinelli Marino detto " Terminillo" , Macchia Aldo, Venturi Lorenzo, Catelli Luigino, Fanucchi Paolo detto "il Morino" ed altri.
La squadra si è formata, però non disponendo di un terreno su cui disputare gli incontri, è costretta a giocare sempre in trasferta: luoghi raggiunti fra tante difficoltà con i mezzi di fortuna di allora. Si ricorda la partita di esordio a Piazza al Serchio terminata col punteggio di 4-4.
Dopo i primi successi ritorna anche l´entusiasmo, si ricostruisce un nuovo assetto societario con cariche affidate a nuovi e vecchi dirigenti; entrano così Chiti Quinto, Di Puccio Germano, Del Dotto Giulio rimpatriato dopo un periodo di permanenza nel Sudamerica, Romanini Dante eletto nuovo segretario; la presidenza è affidata a Capecchi Sirio.
Con la nuova società cambiano anche i colori sociali: da arancio blu a giallo canarino.
Finalmente si riesce anche a reperire il terreno in località "Tocchini" al Marginone. L´inaugurazione, sempre in grande stile, avviene con una sonante vittoria per 4-0 con l´ U.S. Andrea Doria di Lucca.
La Pieve, con l´innesto dei nuovi venuti si è rafforzata e, considerando anche la particolarità del nuovo impianto, si dimostra imbattibile sul nuovo terreno. Tra i tanti elementi esterni è doveroso ricordarne alcuni: Guidotti, Paganelli, Tognetti, Manfredini, Palandri, Morganti e il portiere Antonioli rientrato da categorie superiori. E´ di questo periodo la famosa mediana " Botte - Terminillo - Motta ". Una memorabile partita disputatasi su questo campo è contro l´ U.S. Veloce di Lucca, squadra composta da elementi di grande spicco, militanti in categorie superiori; anch´essa è costretta alla resa con un sonante 3-0.
Merita in questa squadra una particolare citazione il " Terminillo" per le sue spiccate doti di colpitore di testa e per la sicurezza con la quale giganteggia nella propria area di rigore.
Passano appena due stagioni calcistiche e la Pieve per motivi vari è costretta a cambiare campo sportivo. E´ reperito allora l´impianto dell´ U.S. Carraia che nel frattempo ha cessato l´attività agonistica. Una delle più affascinanti partite è ancora contro i "cugini" del S.Margherita, disputatasi il giorno della Festa di S.Giuseppe, patrono di Pieve S.Paolo. La vittoria arride ai canarini, e si ricordano ancora le manifestazioni di giubilo che culminano con l´issare la maglia della squadra pievarina sul più alto pennone del campanile. E´ di quel tempo l´invito rivolto alla Pieve dall´ U.S. Massa Macinaia per disputare un incontro in occasione dell´inaugurazione del campo sportivo di Massa. Nell´occasione i nostri giocatori dimostrano poco fair-play vincendo 4-0.
Fino ad ora nel paese tutta l´attenzione è rivolta alla squadra dell´ U.S. Pieve S.Paolo e viene inevitabilmente trascurata l´attività giovanile, curata solo dalle grandi società.
I giovani hanno ardente desiderio di giocare, e vistisi esclusi, si organizzano sotto la guida di Oriano Barsotti e di Mariano Mazzoni, costituendo una nuova società sportiva denominata l´ "Ardita". Tale formazione giovanile svolge attività calcistica in tornei del C.S.I. conseguendo brillanti risultati. Basti ricordare l´esordio con la Lunatese vinto 12-0. Fanno parte della squadra diversi giocatori "pievarini": Della Santina Alberto, Nicoletti Tiziano, Ghilarducci Lido, Dinelli Ivano, Macchia Marcello, Martini G. detto il Pittino, Venturi Aurelio e Venturi Lido, Torre Pietro detto il Cimoni.
Passa il tempo...... e come tutte le cose di questo mondo anche la squadra ha il suo lento declino dovuto soprattutto ai nuovi regolamenti della F.I.G.C. che sopprime il campionato dei Liberi a vantaggio di altri più specifici ai quali la Pieve S.Paolo si trova impreparata. Dopo momenti di incertezza viene deciso di continuare l´attività sportiva solo a livello di Lega Giovanile.
I vecchi dirigenti ed i giocatori ormai hanno lasciato per far posto alle nuove leve, che sotto la presidenza di Mariano Mazzoni, la guida di Adone Venaglia e la consulenza tecnica di Ghilarducci Lido, al sorgere degli anni ´50, cominciano a disputare campionati del C.S.I. e di lega giovanile della F.I.G.C., sempre con dignità e correttezza.
La struttura della squadra è basata su elementi paesani che avevano iniziato con l´"Ardita" e rinforzata da altri esterni come i famosi fratelli Belluomini di S.Margherita.
La partecipazione ai campionati provinciali è sempre dignitosa, facendo onore al buon nome della Pieve S.Paolo.
GLI ANNI ´60-´70
La fine degli anni ´50 aveva portato con se l´interruzione dell´attività calcistica a Pieve S.Paolo. Per fortuna, nei momenti più bui, c´è sempre qualcuno che riesce a far ritornare l´entusiasmo: alla Pieve questo qualcuno si chiama Stefano Bacci. Partendo dal nulla riesce a ricostruire una squadra valida che (siamo agli inizi del ´60) partecipa a tutti i campionati di lega giovanile disputando le gare al campo Balilla per mancanza di impianti a Pieve S.Paolo. C´è il rientro in società di nuovi e vecchi dirigenti: Martinelli Marino, Mazzoni Mariano, Moruzzi Brunero, Pisani Otello, Della Santina Vincenzo, Barsotti Enrico, Di Puccio Germano, Scatena Francesco ed altri. Viene trovato anche un campo sportivo in località "al Massoni" davanti al Circolo ACLI. Ritornano i tempi delle vittorie: la squadra, sotto la guida di Adone Venaglia, vince il proprio girone di lega giovanile, categoria juniores, una seconda formazione partecipa al campionato allievi classificandosi al posto d´onore dietro il forte Astor.
Gli anni successivi sono caratterizzati da alti e bassi, e l´attività continua essenzialmente grazie alla grande passione di Stefano Bacci. Nel 1966-67 viene allestita, sotto la guida di Marino Martinelli e Adone Venaglia, una formazione composta prevalentemente da giocatori paesani, che riesce a vincere il proprio girone nel campionato allievi. Dopo tale affermazione però la rosa viene smembrata in quanto i migliori elementi sono ingaggiati da squadre di categoria superiore. Negli anni successivi ci furono alcuni tentativi, sempre sotto la spinta encomiabile del Bacci di riformare una squadra degna del passato. Purtroppo la mancanza di giocatori ma soprattutto di un sostegno organizzativo da parte degli sportivi, rende vano ogni sforzo. L´attività va così gradatamente spegnendosi, cessando definitivamente all´inizio degli anni ´70. Si è giunti alla fine di un ciclo in attesa di uno nuovo che puntualmente arriverà dopo alcuni anni.


GLI ANNI ´80-´90
E´ così che nel 1980 si ricostituisce l´ U.S. Pieve S.Paolo con nuove idee e nuovi programmi. Il consiglio è formato da Di Puccio Germano - Presidente, Martinelli Marino - Vice Presidente, Carmassi Ivaldo - Segretario, Giovacchini Luigi e Lencioni Vincenzo - Vice Segretari, Scatena Mauro - Cassiere, Macchia Aldo e Dell´Osso Mario - Consiglieri.
La guida tecnica è affidata ad Angelo Della Santina, che dopo aver militato per tanti anni in categorie superiori ritorna alla sua "Pieve" nella duplice veste di allenatore-giocatore. Viene deciso dall´ assemblea, ormai numerosa e piena di entusiasmo, di fare il grande salto partecipando al campionato di 3ª categoria.
L´impegno è notevole. La squadra viene formata prevalentemente con elementi giovani del paese; lo spirito che regna nell´ambiente è "decubertiano": l´importante non è vincere ma partecipare. Considerando tutte le difficoltà dovute all´inesperienza, alla mancanza di un campo sportivo in paese (infatti le gare si disputano sul campo comunale di Capannori prima e Massa Macinaia poi) e tanti altri fattori negativi, la squadra, come era nelle previsioni, disputa un campionato di bassa classifica, pur comportandosi sempre dignitosamente. La sorte vuole però che nel girone della Pieve si ritrovino i " cugini" del S.Margherita, rivali di sempre. "Cugini" che, ormai collaudati da una attività pluriennale nella categoria, lottano per la conquista del primato. La sconfitta del girone di andata subita dai nostri ragazzi sul campo avversario, risveglia nella PIEVE lo spirito combattivo di un tempo, che culmina nella sonante vittoria
per 3 a 1 nella gara di ritorno. E´ un risultato che da solo vale una stagione e dà nuovo entusiasmo per gli anni seguenti.
Il decennio che va dal 1980 al 1990 è un periodo importante nella storia dell´ U.S. Pieve S.Paolo; sono gli anni in cui c´è l´ascesa ed il declino della squadra di 3ª categoria, ma soprattutto sono gli anni in cui inizia l´attività giovanile, quell´ attività che diverrà col tempo il fiore all´occhiello della nostra società. Ma andiamo con ordine.
Il problema più importante per la Pieve S.Paolo, in quegli anni, era senz´altro il dover vagabondare fra i campi sportivi della Provincia per giocare le gare casalinghe, in quanto mancava una struttura propria. Finalmente, (siamo nel 1986), grazie all´ aiuto ed al lavoro di molti paesani, la Pieve S.Paolo corona il sogno di avere un impianto sportivo in paese, subito dietro la chiesa romanica, su cui disputare le gare interne. L´entusiasmo è notevole, ed anche la squadra viene rinforzata, tanto che nella stagione 1987-88 sfiora letteralmente la promozione in 2ª categoria, al termine di un campionato memorabile.
Sono molti i personaggi che in questo periodo hanno legato il loro nome alla Pieve S.Paolo, e che vorremmo ricordare, scusandoci in partenza con chi abbiamo dimenticato : i presidenti Paolo Dal Porto , Riccardo Mazzoni e Aldo Di Grazia, i dirigenti tuttofare Ivaldo Carmassi, Aldo Macchia e Vincenzo Lencioni e poi il Direttore Sportivo Marino Martinelli ( il famoso Terminillo) e l´allenatore Ungaretti. Fra i giocatori non possiamo fare a meno di ricordare Rossano Nassi ( oggi chef rinomato), un´ala talmente veloce che (dicono le leggende) batteva i calci d´angolo e poi andava direttamente a colpire di testa in area la palla da lui calciata, oppure Nicola Francesconi, un attaccante che ha giocato successivamente in categorie superiori e che solo a causa di un brutto infortunio ha dovuto interrompere una fulgida carriera calcistica; per non parlare poi di due miti come Angelo Della Santina ed Emo Pellegrini che dopo una carriera professionistica, vennero a concludere la loro attività nella Pieve S.Paolo. E poi ancora, fra i tanti personaggi, Domenico Di Marco, detto Uribe, famoso per le sue grida di dolore quando subiva un brutto fallo, e Claudio Tocchini detto il Magnifico .
Molte sono le partite che restano nella mente dei tanti tifosi che ogni sabato, incuranti delle condizioni atmosferiche o della posizione in classifica, seguivano la Pieve S. Paolo nelle trasferte anche più lontane. Ma, una per tutte, vorremmo ricordare alle nuove leve un derby indimenticabile: tanto per cambiare quello fra S. Margherita e Pieve S.Paolo disputato nel marzo del 1983.
Una premessa: c´ è chi crede che i derby storici siano quelli fra Inter e Milan, Juventus e Torino, oppure venendo più vicini a noi quelli fra Pisa e Livorno o fra Lucchese e Viareggio. SBAGLIATO !!!! .
Il derby dei derby è ed è sempre stato S.Margherita contro Pieve S.Paolo. Non si spiegherebbe altrimenti l´ansia, l´attesa spasmodica che si avvertiva nei due paesi la settimana precedente la sfida, con riti scaramantici e gesti propiziatori. Il giorno più lungo, quello della gara, iniziava alla Pieve al mattino presto. Il D.S. Marino Martinelli spariva dalla circolazione per tutta la giornata e si sarebbe rivisto solamente alla sera, per chiedere il risultato della partita; i giocatori venivano convocati in prima mattinata presso il Circolo ACLI di Pieve S.Paolo per trascorrere tutti insieme (pranzo compreso) l´attesa dell´incontro. Poi tutti insieme a percorrere le poche centinaia di metri che dividono i due paesi. Il campo sportivo di S.Margherita brulicava di gente, accorsa anche da Lucca e dai paesi vicini per assistere all´incontro.
Quell´ anno, le due squadre lottavano per il primato del girone, e tutti si attendevano una gara incerta ed equilibrata: ma non fu così. Fu il Rossano Nassi DAY. La nostra imprendibile ala realizzò tre fantastiche reti dando il via ad una goleada che rimase nella storia: di fronte ad un S.Margherita imbambolato, anche il portiere pievarino si tolse lo sfizio di realizzare un calcio di rigore, portando il risultato finale sul 5 a 1 per la Pieve S.Paolo. In paese i nostri ragazzi furono portati in trionfo, fu festa grande tanto che sembrava di essere alla Festa di S. Giuseppe, patrono della Pieve.
Negli anni successivi purtroppo iniziò una parabola discendente e dopo aver disputato il campionato 1990-91, i dirigenti decidono di cessare l´attività non iscrivendo più la squadra l´anno successivo.
Sembrerebbe che il calcio alla Pieve fosse finito ma, per fortuna.................
Per fortuna, a partire dalla metà degli anni ´80, sotto la spinta di Maurizio Macchia e di Claudio Tocchini, la Pieve S.Paolo aveva iniziato ad occuparsi di calcio giovanile, allestendo una squadra, formata in gran parte dai ragazzi del paese, che partecipò ai campionati degli enti di promozione e della FIGC. Nonostante le ovvie difficoltà di chi è agli inizi di una nuova attività, anche in questo campo i nostri ragazzi seppero distinguersi, ottenendo risultati importanti come ad esempio la semifinale nel Trofeo Koala, a quei tempi senz´altro il Torneo più importante della Lucchesia. E che la Pieve stesse facendo bene, lo dimostra anche il fatto che anche la Lucchese si accorse di noi, tanto che volle acquistare due nostri giocatori, Massimo Faso prima e Alessandro Mazzoni poi, per inserirli nel proprio settore giovanile.
Quando la squadra di 3ª categoria scompare, la Pieve S.Paolo decide di continuare l´attività come società di puro settore giovanile. La presidenza viene affidata a Giuliano Rugani, mentre Enrico Buonamici diventa il dirigente tuttofare delle nostre squadre nonché l´addetto al campo sportivo.
La stagione 91-92 segna pertanto l´inizio di una nuova era per la nostra società. Accanto alla squadra Allievi B, che disputa con onore il proprio campionato FIGC, viene allestita anche una squadra Pulcini (nati nel 1981) che viene affidata a Fabrizio Paoli. Sono ragazzini alle prime armi, che chiaramente subiscono all´inizio sconfitte a ripetizione; si intravedono però già futuri campioncini, ed il proseguo della stagione dimostra la validità di questi bambini: la partecipazione al Trofeo Koala porta un risultato che ha del clamoroso: il pareggio 1 a 1 con il Margine Coperta, già a quei tempi, società leader della Toscana. Viene disputato anche il Torneo di Filettole in cui raggiungiamo la finale, sconfitti solo da una squadra livornese che pochi giorni prima aveva conquistato il titolo di campione italiano AICS. Insomma, la Pieve S.Paolo torna a far parlare di se.
Fra l´altro la fine della stagione 91-92 porta alla Pieve un personaggio che avrà una parte decisiva nella crescita del nostro settore Giovanile : Piero Lencioni. Reduce dall´ esperienza maturata in importanti società calcistiche giovanili lucchesi, Piero, dopo aver allenato con buon profitto la squadra Allievi, raggiungendo una insperata buona posizione nella classifica finale, accetta la carica di Direttore Sportivo, improntando il suo lavoro sulla crescita del nostro settore giovanile.
L´assunzione da parte di Piero Lencioni della carica di Direttore Sportivo segna una tappa fondamentale nella storia dell´ U.S. Pieve S.Paolo. Profondo conoscitore del calcio giovanile lucchese, reduce da esperienze positive a S.Alessio e nell´ Atletico Lucca, Piero si adopera alacremente per valorizzare il più possibile il settore giovanile della nostra società. Nella stagione sportiva 1992-93 la Pieve S.Paolo ottiene la qualifica di Scuola Calcio e Centro Coni di Avviamento allo Sport. Oltre ai ragazzini della scuola calcio ( nati nel 1983, 1985 e 1986), allestiamo due squadre Esordienti ( l´81 allenato da Claudio Lencioni e l´82 sotto la guida di Marco Faralli) e una squadra Allievi B (1978) che riuscirà a dare le prime grosse soddisfazioni alla nostra società. Questa squadra merita un capitolo a parte nella storia della Pieve S.Paolo. Creata quasi dal nulla, con giocatori ritenuti "finiti" dalle altre società, sotto la sapiente guida di Pietro Lombardi, diventa la sorpresa più gradita del campionato, ottenendo risultati eclatanti contro le squadre più forti della lucchesia ( 6-0 al S.Alessio, 7-1 contro la Nuova Generazione e così via). Conquistato alla grande il diritto a partecipare al girone finale, ottiene un lusinghiero 2° posto dietro al Don Bosco Mazzola vincitore in modo rocambolesco dello scontro diretto per 3-2. Molti sono i ragazzi che hanno poi avuto una brillante carriera: basti pensare a Daniele Del Bianco giunto fino alla C2 nelle file della Massese, oppure ai vari Marco Di Bene, Giuseppe Filosa, Matteo Di Bugno, Maurizio Orsetti etc. etc.). Insomma la Pieve S.Paolo inizia a farsi conoscere nel mondo sportivo giovanile lucchese!.
Le stagioni 1993-94 e 1994-95 sono stagioni di transizione con una eccezione: i Pulcini ´85 di Nardi e Bagnatori. Questi bambini alle prime esperienze di gioco, sono dei veri fenomeni e riscuotono applausi su tutti i campi dove sono impegnati. E che si trattasse di buoni giocatori lo dimostra il fatto che molti di loro, hanno giocato in squadre importanti: Francesco Nardi nella Lucchese, Stefano Moriconi, Claudio Bandettini in Promozione, Nadia Biancalana in Serie A femminile.
La stagione 1995-96 è quella in cui si vedono i risultati del lavoro e della programmazione svolta negli anni precedenti: innanzitutto c´è da dire che i Giovanissimi (´81) di Claudio Lencioni ottengono un lusinghiero 3° posto finale con un ruolino di tutto rispetto : 54 punti, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e solo 4 sconfitte, con 77 reti fatte e 25 subite. La nuova squadra Esordienti B (´84) allestita ex novo, sotto la guida di Massimo Franceschini ottiene anch´essa il 3° posto finale in campionato, dando spettacolo su tutti i campi ( 19 vittorie, 7 pareggi, 2 sconfitte, 67 reti fatte e solo 13 subite, sono un ruolino di marcia invidiabile). Ma la ciliegina sulla torta in questa stagione viene dagli Allievi (´79) che a dispetto di ogni pronostico ottengono la vittoria ed il Titolo di Campioni Provinciali Allievi.
E´ doveroso da parte nostra dare il dovuto risalto a questa impresa ricostruendo la storia di questa squadra. Rispetto alla stagione precedente viene fatta una piccola rivoluzione: rimangono infatti solo Magnani, Mori, Pini, Pirrera e Ranieri, mentre giungono il portiere Rendesi, i difensori Balduini, Giannelli e Maionchi, i centrocampisti Belluomini, Micheli e Santosuosso e le punte Picchi, Lamioni Biagini e Romani. La guida è affidata a Pietro Lombardi. E´ un campionato esaltante con una lotta all´ultimo respiro contro il S.Filippo e il Montecarlo che si conclude solo all´ultimo minuto dell´ultima giornata di campionato, sul campo di Pieve a Fosciana dove, vincendo per 3-1 e approfittando del contemporaneo pareggio del S.Filippo centriamo uno storico traguardo.
La stagione sportiva 1996-97 inizia, per la Pieve S.Paolo, sotto i migliori auspici. La vittoria nel Campionato Provinciale Allievi ottenuta nella stagione precedente, ci permette di partecipare per la prima volta nella nostra storia al Campionato Regionale, a consacrazione dell´ottimo lavoro svolto in questi anni dalla società. Sono rimasti solo 3 giocatori della squadra campione (Giannelli, Maionchi e Rendesi), ma i nuovi arrivati si sono dimostrati in grado di sostituire validamente i partenti: e i vari Ciaravola, Frediani, Orbini, Paolinelli, Rossi Moroni & C.) dimostrano tutto il proprio valore disputando un campionato superlativo, consacrato dal raggiungimento con largo anticipo dell´agognata salvezza.
Ma la Pieve S.Paolo è ormai una realtà anche nelle altre categorie. Sono circa 180 i ragazzi tesserati e in tutte i campionati ci sappiamo far valere. Un discorso a parte meritano comunque i Giovanissimi B2 (84) di Massimo Franceschini. Questa squadra, dopo il brillante 3° posto della stagione precedente, si presenta ai nastri di partenza nel ristretto lotto delle favorite per la vittoria finale. Il campionato è diviso in due fasi : invernale e primaverile. Le prime 3 squadre classificate di ciascuno dei 3 gironi invernali, si contenderanno il titolo nella fase primaverile. Nonostante avversari agguerriti, la nostra squadra ottiene agevolmente il diritto a disputare il girone finale, ottenendo il primo posto a pari merito col Castelnuovo G. (7vittorie, 2 pareggi con 49 goal fatti e solo 4 subiti) E´ specialmente in casa che ci dimostriamo un vero rullo compressore ( 8-1 al Barga, 6-0 al Borgo a Mozzano, 15-0 al Coreglia, 11-1 al Piazza al Serchio, 5-0 al Porcari),. Il girone finale è combattuto, con partite lottate fino all´ultimo. E´ una lotta a tre fra Pieve S.Paolo, Folgore Segromigno e Porcari, che si decide solo nelle ultime due giornate: i nostri ragazzi espugnano prima per 2-1 il difficilissimo campo di Porcari, ottenendo poi, con una sudata vittoria per 1-0 col Centrolido, la consacrazione ed il TITOLO di CAMPIONI PROVINCIALI GIOVANISSIMI B. Il ruolino di marcia di questa squadra è stato micidiale ( 13 vittorie 4 pareggi 0 sconfitte 67 goal fatti 11 goal subiti). Sotto la guida di Massimo Franceschini la squadra era composta da Perelli, Quilici, Giometti, Bardoni, Anania, Baldassari, Fontana, Massoni, Ridolfi, Polpetta, Trotta Vito, Trotta Luca., Longobardi, Santucci, Antoni.
La stagione sportiva 1997-98 si apre con una importante novità: La Pieve San Paolo diventa Scuola Calcio Affiliata JUVENTUS per la provincia di Lucca.
Questo importante riconoscimento ci permette di fare un ulteriore salto di qualità, portandoci all´attenzione anche del mondo del calcio professionistico. Durante quest´anno organizziamo un "provino" per la Juventus, e sul campo di Pieve S.Paolo, giungono i migliori ragazzi della categoria ´82 della Toscana per essere visionati dagli esperti occhi di Beppe Furino, grande giocatore juventino ed ora selezionatore per le squadre giovanili. Altra importante novità è la possibilità di esibirci allo stadio Delle Alpi di Torino in anteprima ad una gara casalinga della Juventus. E la fortuna ha voluto che l´occasione sia stata la più ghiotta possibile: infatti i nostri ´85 hanno giocato a Torino il 6 maggio 1998, in anteprima a Juventus-Bologna, davanti a oltre 40.000 persone, nella gara che determinerà la conquista dell´ennesimo scudetto da parte della squadra bianconera. E l´eccezionale evento per noi verrà bagnato dalla bella vittoria per 2-0 contro una squadra sicula.
La stagione è ancora molto positiva. Raggiungiamo nuovamente la salvezza con gli Allievi regionali, un buon 3° posto sia con gli Allievi B (82) che con i Giovanissimi B (1984) e B/2 (1985) e otteniamo importanti risultati con la squadra Giovanissimi (83).
Questa squadra, affidata alle sapienti mani di Angelo Giometti, era partita senza particolari velleità in un campionato difficile come quello Giovanissimi, ma i primi risultati positivi ( fra cui non possiamo dimenticare l´esaltante vittoria per 2-0 ottenuta sul campo della blasonata Lucchese) avevano via via rafforzato la consapevolezza delle nostra forza, e una volta ottenuto agevolmente il pass per il girone finale che avrebbe assegnato il titolo, abbiamo iniziato a sperare di ottenere una nuova grande affermazione.
Il girone finale inizia nel migliore dei modi con una importante vittoria per 1-0 sul campo del Lucca 7 e prosegue con altri risultati positivi che ci consentono di prendere saldamente il primo posto in classifica. Purtroppo un lieve calo nella fase centrale del Campionato, con un pareggio casalingo per 0-0 col Lammari e una inopinata sconfitta a Viareggio con l´ Ancora, fanno sì che alla fine, il Lucca 7 ci raggiunga in vetta, con la necessità di uno spareggio per determinare il campione provinciale.
Lo spareggio viene disputato allo stadio di Saltocchio. E´ una gara nervosa, tesa, in cui le squadre sentono l´importanza della posta in palio. A metà del 1° tempo
il Lucca 7 passa in vantaggio con una punizione dal limite e a nulla vale la veemente reazione dei nostri ragazzi. A 10´ dalla fine giunge l´occasione d´oro per il pareggio : un calcio di rigore che però Maffei si fa parare dal portiere ospite. E´ la fine ! fra le urla di gioia dei ragazzi del Lucca 7, usciamo sconfitti. Abbiamo perso un titolo che avremmo meritato di vincere per tutto quello che avevamo fatto nel corso del´anno, ma il calcio è anche questo.
La stagione 1998-99 porta un cambiamento radicale nell´assetto societario. La Pieve S.Paolo si fonde con l´ Olimpia Compitese di S.Ginese dando vita alla Pieve S.Paolo Compitese. Grazie a questo accordo, ora la nostra società ha la possibilità di usufruire di 2 campi sportivi, ed anche tutte le squadre vengono logicamente rinforzate. Ci iscriviamo a entrambi i campionati Regionali ( Allievi e Giovanissimi). E´ senza dubbio una stagione positiva, con gli Allievi regionali che conquistano una tranquilla salvezza e i Giovanissimi regionali (1984) di Angelo Giometti che disputano un campionato d´avanguardia, ottenendo un fantastico 3° posto frutto di un gioco spettacolare e di risultati esaltanti. Ma anche le altre squadre si comportano bene terminando i propri campionati in posizioni medio alte di classifica.
La Scuola Calcio va sempre più espandendosi e sono ora oltre 200 i bambini iscritti. Insomma la Pieve S.Paolo Compitese si va sempre più confermando come una splendida realtà nel calcio giovanile lucchese e non solo.
DAL 2000 AI GIORNI NOSTRI
La stagione 1999-2000 vede un avvicendamento ai vertici societari. Maurizio Macchia è il nuovo presidente. I Giovanissimi Regionali (1985), dopo una la splendida conquista del settembre Lucchese, ottengono la salvezza dopo un´incredibile rimonta nei confronti del Barga.
La stagione 2000-2001 è avara di soddisfazioni, con la retrocessione dei Giovanissimi Regionali e campionati anonimi delle altre squadre. Unica nota positiva la crescita della Scuola Calcio che continua a sfornare piccoli campioncini .
Il 2002-2003 fa ritrovare il sorriso alla dirigenza pievarina. Innanzitutto la prima squadra vince il campionato di 3ª categoria conquistando una storica promozione in 2ª categoria, poi la squadra Esordienti 1991 ottiene uno splendido 2° posto nella finale del gran galà esordienti sconfitta solo ai calci di rigore. E la forza di questi ragazzi è dimostrata dal fatto che ben 6 di essi vengono acquistati dalla Lucchese.
Una svolta importante si ha all´inizio della stagione 2005-2006. L´assetto societario viene ampliato con l´ingresso di nuovi dirigenti. La società assume il nome di Pieve S.Paolo Capannori, Giancarlo Puttini è il nuovo presidente, mentre Giuseppe Del Fiorentino, storico presidente dello Juventus Club Capannori, assume la carica di vice Presidente. E proprio il rapporto privilegiato con lo Juventus Club Capannori porta a far diventare la nostra Scuola Calcio una delle affiliate al progetto Juventus University.
Le ultime stagioni sono storia recente che è ben impressa nella mente di tutti gli appassionati della Pieve S.Paolo. L´accordo con la Juventus ci porta a disputare con la squadra Esordienti l´Academy Cup negli splendidi impianti della Juventus a Garlasco ed anche in questa occasione ci facciamo onore giungendo secondi fra 12 squadre di tutta Italia. Ma la soddisfazione più bella ci viene data dai Giovanissimi provinciali (1992) di Marco Faralli e Gianni Galloni che,dopo aver conquistato il Settembre Lucchese a spese del Castelnuovo, ottengono la vittoria nel proprio Campionato Provinciale al termine di un combattuto spareggio con il Camaiore, dandoci nuovamente la possibilità di disputare il Campionato regionale.
E così la storia continua........ Ci saranno nuovamente anni felici ed anni meno felici, ma siamo convinti che comunque la Pieve S.Paolo grazie alla passione dei propri dirigenti, collaboratori, giovani calciatori, resterà sempre un punto di riferimento nel calcio giovanile lucchese

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